Questo l'obiettivo di un nuovo programma della Giunta regionale che destina fondi ad associazioni di solidarietà familiare, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, associazioni femminili, enti privati ed ecclesiastici oltre che a soggetti gestori di consultori familiari,
chiamati tutti a proporre e realizzare interventi di "aiuto alla vita".
Il progetto promuove iniziative destinate a diventare buone prassi ed a fare sistema. L’iniziativa si svolge nell'ambito della legge regionale 23/1999, “Legge per la famiglia", e da attuazione alla norma che individua due ambiti di intervento: "prevenire e rimuovere le difficoltà che potrebbero indurre la madre all'interruzione di gravidanza"; "predisporre per ogni famiglia richiedente un piano personalizzato di sostegno psicologico, socio-assistenziale e sanitario utilizzando le risorse di enti pubblici, di privato sociale, di volontariato, delle reti informali di solidarietà".