Dopo il suffragio universale e il voto alle donne, ecco il diritto dei minori alla rappresentanza politica. Ne è convinta l’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn) che ha organizzato a Roma il convegno «Un figlio, un voto» con la collaborazione di Coldiretti, Moige, Movimento per l’infanzia e Acli.
«La necessità di attribuire il diritto di voto ai figli dal momento della nascita (come succede con il codice fiscale) - hanno spiegato gli organizzatori - è una proposta seria per garantire una vera democrazia e includere quel 20% di popolazione esclusa dalla rappresentanza, cioè i minori: così facendo si rimette al centro di tutto la famiglia».
“Senza figli non c’è futuro” è il motto dell’Associazione, confermato dalla stagnazione economica e da un declino demografico che già oggi si riflette sul sistema pensionistico, sul debito pubblico, sul calo di produttività.