Quoziente familiare, obiettivo concreto

La promessa di introduzione immediata del quoziente familiare non è facile ed è costosa. La proposta elaborata dal Forum delle Famiglie invece è quella del B.i.f. (Basic income familiare) e prevede che dal reddito lordo del contribuente sia dedotta una cifra pari al costo minimo di mantenimento dei familiari a carico; così, le normali aliquote d’imposta si applicano solo al reddito realmente disponibile.
Il costo di un figlio è stato stimato in circa 7mila euro annui, ma uno dei pregi del sistema è di essere flessibile: si potrebbe fissare una cifra base di deduzione - 3.000/3.500 €, senza tetti di reddito - dalla quale partire quest’anno e accrescerla di anno in anno, fino appunto ai 7mila ricordati. A quel punto - ma già si sarebbe prodotto un forte cambiamento - si potrebbe passare con maggiore facilità al sistema del quoziente vero e proprio.
In attesa sono anche Roberto Bolzonaro, presidente dell’Afi (Associazione famiglie italiane), Mario Sberna, presidente dell’Associazione famiglie numerose (Anfn) e Carmen Pontieri, presidente nazionale del Faes (Famiglia e Scuola, 12 istituti paritari in tutta Italia) che ricorda come nei discorsi pre-elettorali ci fosse anche la parità scolastica.

(Fonte: www.avvenire.it)