Eurostat ha pubblicato i dati comparativi (riferiti al 2004) dei Paesi dell’UE a 25 relativi alla spesa per la protezione sociale e sulle sue destinazioni: i numeri confermano che nel nostro Paese le misure familiari rimangono marginali.
Così, l’1,1% è la percentuale sul PIL che dedichiamo alle misure «per la famiglia e i minori» (2,1 U.E.). Solo la Spagna fa peggio di noi (0,7%), o meglio faceva, perché nel recente biennio si è assistito a un deciso investimento sulle politiche per la famiglia, le donne e la natalità. La lista delle nazioni che investono sulle famiglie è lunga: la Danimarca spende il 3,9% del proprio PIL, seguita da Lussemburgo (3,8%), Islanda (3,2%) e Norvegia (3,1%). Con il 3% troviamo Svezia, Finlandia, Austria, Germania. E poi troviamo la Francia e l’Irlanda con il 2,5% del Pil; la stessa Gran Bretagna, che pure tende ad avere un welfare selettivo, presenta un valore pari a 1,7%.