Secondo un’indagine dell’Economic Journal, sul primogenito si caricano tutte le aspettative dei genitori che non solo pretendono di più da lui, ma tendono anche a punirlo con maggiore frequenza. I secondogeniti hanno maggiore libertà e fanno una vita molto più divertente.
Il rapporto, che ha preso in esame migliaia di situazioni familiari, rivela che i genitori tendono ad esercitare una ferma autorità nei confronti dei primogeniti per tenerli in riga anche applicando forme di punizione molto dure (dal confino nella propria camera al taglio dei finanziamenti per lo svago). Sul primo nato viene inoltre caricata la responsabilità della continuità familiare, del rispetto dei valori e della salvaguardia dei beni accumulati.
L’atteggiamento speso per educare i primogeniti crea nei genitori un complesso di colpa che va a vantaggio del secondogenito, al quale si perdona tutto tra un’esagerazione di coccole e di regali. Non sempre per lui o per lei questo è un bene: i secondogeniti infatti tendono talvolta ad andare fuoristrada quando crescono. Al contrario dei fratelli minori, i primogeniti non si metteranno mai in guai veramente seri e tenderanno ad evitarli per tutta la vita.