SCUOLA: ECCO LA 'RIFORMA' GELMINI

Roma - Il ritorno del maestro unico alle elementari e dello studio, in tutti gli ordini di scuola, dell'educazione civica, per contrastare i fenomeni di bullismo. E ancora, il ripristino del voto di condotta, del voto numerico in pagella (alle medie e nella scuola primaria) e il blocco alle nuove edizioni dei libri per cinque anni.
La "riforma" del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e' gia' nero su bianco in Gazzetta Ufficiale, dove ieri e' stato pubblicato il decreto ("Disposizioni urgenti in materia di istruzione universita'") emanato lo scorso giovedi' dal Consiglio dei ministri e firmato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Una norma che venerdi' approdera' a Montecitorio per la conversione in legge.
Ma il testo finale riserva qualche sorpresa: solo all'ultimo minuto e' stato cambiato, inserendo da subito la novita' del ritorno del maestro unico alle elementari e lo stop alle riedizioni troppo frequenti dei testi scolastici. Un "blitz" che fara' discutere. Il ritorno al maestro unico e' stato stabilito, spiega il testo, "nell'ambito degli obiettivi di contenimento" del decreto 112 del giugno 2008, quello collegato alla manovra economica estiva del governo. Per razionalizzare la spesa, dunque, e' "previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali". Oggi il modulo "base" e' di 27 ore.

"Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie- prosegue la norma in Gazzetta- di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola". Quanto al caro-libri, il nuovo testo prevede che le scuole adottino solo i libri di testo "in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio",
salvo "le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da
rendere separatamente disponibili". Salvo "motivate esigenze",
l'adozione dei libri di testo "avviene con cadenza quinquennale a
valere per il successivo quinquennio". Spettera' al preside vigilare i
docenti rispettino la norma. Torna, poi, come annunciato, lo studio
dell'educazione civica gia' da quest'anno. Si chiamera' "Cittadinanza e Costituzione",
la disciplina sara' inserita nell'ambito "delle aree storico-geografica
e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse".
E torna pure il voto in condotta alle medie e alle superiori, sempre da
quest'anno. "La valutazione del comportamento e' espressa in decimi" e "concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o
all'esame conclusivo del ciclo". Dall'anno scolastico 2008/2009, per
medie ed elementari torna pure il voto espresso in decimi. Ma alla primaria sara' accompagnato da un "giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno". "Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina".