6 milioni per l'affido familiare

"6 milioni di euro per sostenere la misura dell'affido familiare". Ad annunciarlo e' Alessandra Mandarelli, Assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, a margine della riunione di giunta che ha visto l'approvazione di una deliberazione in favore dell'affido.”Si tratta - ha detto Mandarelli - del secondo importante passo in favore dell'affido familiare. Già lo scorso anno, infatti, avevamo sostenuto le iniziative dei Comuni promuovendo la misura nelle linee guida per realizzare l'attività delle amministrazioni comunali di reclutamento e formazione di nuclei di famiglie aspiranti affidatarie.

Quest'anno abbiamo stabilito un fondo di 6 milioni di euro indirizzati alle famiglie che hanno deciso di intraprendere questa esperienza di solidarietà e di civiltà “.

I fondi, si legge in una nota, verranno assegnati al Comune di Roma e ai Comuni capofila di distretto che redigeranno (previa intesa con le amministrazioni comunali facenti parte del distretto socio assistenziale) piani di intervento sull'affido che dovranno essere in linea con i criteri individuati dalla Regione Lazio. La Regione valutera' la rispondenza dei piani con i requisiti individuati e l'effettiva erogazione dei fondi arrivera' dopo la presentazione e valutazione della programmazione relativa.

“Abbiamo espresso - ha continuato Mandarelli - la significativa, precisa e politica volonta' di rivalutare la misura dell'affido familiare attraverso un finanziamento specifico al fine di evitare che i fondi erogati finiscano nei bilanci indistinti dei comuni”.

“L'affido - ha aggiunto l'assessore - e' una misura molto efficace ed e' una valida alternativa alle strutture pubbliche residenziali, che potranno avere una più agevole attività, professionalizzando l'offerta e assistendo un numero minore di bambini e ragazzi privi di famiglia, con esigenze specifiche. L'affido familiare - ha commentato Mandarelli - permette ai minori di relazionarsi con le figure di riferimento attraverso una relazione esclusiva: una risposta possibile al bisogno di attaccamento del bambino temporaneamente privo di una famiglia, un intervento di prevenzione primaria di patologie dello sviluppo mentale e psichico”.

(fonte www.asca.it)